L'Ambiente |
| | | | | In Italia si utilizzano più di 6 milioni di pannolini usa e getta. Le tre maggiori quantità di rifiuti domestici sono prodotte da giornali, confezioni per alimenti e bevande e dai pannolini mono-uso. Le confezioni e i giornali sono articoli di largo consumo e vengono riciclati. I pannolini, che vengono invece usati solo per una piccola parte della popolazione e per un periodo breve nella vita del bambino, costituiscono più del 4% di tutti i rifiuti domestici! | ![Il consumo dei pannolini mono-uso]() |
| Per produrre gli oltre 6 milioni di pannolini usa e getta, ogni giorno vengono abbattuti più di 12.000 alberi. Il cloro usato per produrre la cellulosa dei pannolini mono-uso rilascia sostanze tossiche che contaminano l'acqua, l'aria e la terra. La plastica che viene ricavata dal gasolio, (risorsa non-rinnovabile), non è biodegradabile e occorrono fino a 500 anni per la sua decomposizione. I pannolini usa e getta riempiono i depositi perchè occupano molto spazio. Inoltre, i batteri e i virus presenti nei pannolini sporchi possono rimanere attivi per settimane, contaminando le falde acquifere.
| ![La produzione dei pannolini mono-uso]() |
| L'organizzazione "Best Foot Forward" ha creato uno speciale metodo per misurare l'impatto ambientale di diversi prodotti e beni analizzandone l'intero ciclo di vita. L'impatto ambientale viene espresso in termini dell'estensione di terra che è necessario utilizzare dalla produzione fino allo smaltimento dei beni e prodotti oggetto dell'indagine. Graficamente tale impatto è rappresentato dall'impronta di un piede. Il disegno sottostante rappresenta l'estensione di terra che è necessario utilizzare, ogni anno e per ciascun bambino, nella produzione, utilizzo e smaltimento dei due tipi di pannolino (la superficie di un campo di calcio è, in media, di circa 7.500 mq.)
| ![L'impatto ambientale dei pannolini mono-uso]() |
|
| | |
| | Sfoglia il Catalogo 2012
| Ricerca per marca
|
Viaggi con i neonati
|
|